LE VASCHE RUPESTRI DI PIGIATURA DELL'UVA

Le vasche rupestri sono una peculiarità straordinaria del nostro territorio e la testimonianza di un passato recente in cui la coltivazione della vite era la principale attività dell'uomo. In epoca antica era usanza diffusa realizzare delle vasche di pigiatura all'aperto in prossimità delle vigne. Questa tradizione trae origine ai tempi della colonizzazione greca dell'Italia meridionale. Le vasche rupestri - o palmenti - sono vasche per la pigiatura dell'uva scavate a mano nella pietra affiorante sui terreni. Tutti i palmenti dispongono di un sistema di vasche separate, canali di scolo e raccolta del mosto; su alcuni di essi poi si installava un torchio a vite per facilitare il lavoro.
Nel catasto onciario di Pietranico datato 1748 si legge che quasi ogni famiglia possedeva una vigna. La maggior parte di queste sono collocate nell'area denominata "Caprera", dove oggi sorge la nostra azienda. L'origine delle vasche non è certa, perché datare una pietra scavata è estremamente difficile. Di certo, abbiamo la data "1687" impressa su una vasca e i riferimenti nel suddetto catasto onciario comunale. Solitamente, però, l'origine di vasche del genere viene collocata in epoche molto più remote, fino a giungere addirittura alla preistoria.

Gli studiosi di archeologia che si sono interessati alle Vasche di Pietranico - tra questi è doveroso ricordare Edoardo Micati e Roberto Tonelli, autori di una pubblicazione in merito - non escludono che l'origine di questi palmenti possa farsi risalire al periodo medievale di ripresa dell'agricoltura. In effetti, riferimenti alla viticoltura locale e alla vocazione qualitativa delle uve qui prodotte si trovano già nelle cronache monastiche medievali, quelle della vicina Abbazia di San Clemente a Casauria.
Le uve raccolte a Pietranico venivano pigiate nei palmenti in pietra. Il mosto così ottenuto era trasportato verso i paesi vicini, per essere vinificato nelle cantine locali o spedito per via ferroviaria verso altre parti d'Italia. Per entità e stato di conservazione, quello di Pietranico è il principale sito di palmenti in Abruzzo e uno tra i più importanti in Italia. Le vasche rupestri di pigiatura sono oggi beni archeologici dello Stato, che senza dubbio vale la pena visitare con l'ausilio di guide locali che ne raccontano la storia.