Azienda

Nel cuore verde dell'Abruzzo

Alle pendici del Gran Sasso e così vicino al Mar Adriatico, a cavallo tra due Parchi Nazionali, sorge il borgo di Pietranico .
Qui coltiviamo viti , ulivi , grano e piante da frutto, per produrre vini e alimenti di qualità.

Siamo un'azienda agricola, biologica, artigiana.

I nostri prodotti sono il frutto di un lavoro rispettoso e attento che parte dalla terra e prosegue in ogni fase della trasformazione. Coltiviamo circa 20 ettari di terreno posti in due appezzamenti vicini: Caprera (“Crapera” nel dialetto locale) e Il Feudo.
Qui ci prendiamo cura di 3,5 ettari di vigneto e 500 piante di ulivo, campi di seminativo e bosco ceduo. Abbiamo anche un apiario, non soltanto per la produzione di miele, ma soprattutto per l'insostituibile azione impollinatrice delle api.

Immersi in un ambiente selvaggio e ricco di vita.

Il paesaggio qui rispecchia fedelmente l'immagine della più bella campagna italiana: un susseguirsi di colori e trame, un'agricoltura perfettamente integrata in un contesto plasmato da generazioni di contadini.
La biodiversità è a portata di sguardo. Nei nostri boschi e dintorno è frequente imbattersi in poiane, pettirossi e caprioli, o ritrovarsi nelle sere di giugno a camminare per sentieri illuminati dalle lucciole.

Pratichiamo un'agricoltura rispettosa dei processi naturali.

Siamo un'azienda certificata biologica, ma il nostro approccio all'agricoltura è più profondo e complesso, fatto di ricerca, curiosità e sperimentazione, inevitabilmente dubbi ed errori.
Sappiamo che il nostro più grande patrimonio è la vitalità dei terreni che coltiviamo e la ricchezza dell'ecosistema circostante: solo da queste condizioni possono nascere alimenti di qualità.

Il delicato equilibrio tra uomo e natura.

Qui non esistono copioni da seguire né soluzioni universali. Spesso si è convinti di dover necessariamente “fare” per fare bene, ma a volte il nostro intervento nei cicli naturali è superfluo e perfino dannoso.
Così nelle nostre scelte perseguiamo il difficile equilibrio tra azione e osservazione, scoprendo ogni giorno un pezzo di quel genius loci che è il mistero più affascinante del dialogo fra l'uomo e il suo spazio vitale e il fine ultimo della nostra ricerca.